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Santuario della SS Annunziata

1320-21 – secc. XVI-XVII (1621) – XIX Il tempio, a pianta rettangolare e di origine angioina, ad una sola navata con ardite crociere ogivali innervate da robusti costoloni. Originariamente di stile gotico, si presenta attualmente come un magnifico esempio di architettura barocca. Ristrutturato nel 1621, a trecento anni dalla fondazione, ha una facciata a doppio ordine con elegante paramento costituito da due organismi sovrapposti comprendenti nicchie e lesene. In alto un campanile a vela (aggiunto un secolo dopo) munito di orologio maiolicato di Matteo De Vivo. All’interno si erge maestoso (sulla parete absidale piatta) il grande trittico cinquecentesco donato alla chiesa da Giuliano Colojna, cittadino di Gaeta. Sulle pareti laterali, due altari marmorei del Seicento, con tele di Luca Giordano. Sulla destra, la cappella del Santissimo. Nei vani annessi: la sacrestia a pianta rettangolare con due finestre sulla parete di fondo e la cappella dell’Immacolata (Grotta d’Oro, per la ristrutturazione cinquecentesca), che risale al XIV secolo. L’Ospedale, la cui fondazione risale al 1355, è posto a pochi metri dall’androne principale dello Stabilimento ristrutturato nel 1619 assieme alla cappella del Conservatorio, è composto da una grande aula suddivisa a due livelli da un ballatoio recante in basso gli alloggi dei ricoverati. La sua copertura venne costruita a botte nel Cinquecento. La chiesa è parte integrante dell’antica Opera Pia istituita dai cittadini di Gaeta nel 1320-21, per fini assistenziali. Precedenti restauri erano stati effettuati nel ‘500 a seguito della costruzione della cinta fortificata di Carlo V (1536). Arricchita di pregevoli opere d’arte, ottenne da sovrani e cittadini, generose donazioni e lasciti testamentari che le permisero di vivere nell’opulenza e nello splendore. L’ospedale, vero orgoglio della fondazione, subì ampliamenti e ristrutturazioni nel ‘400, nel ‘500 e nel ‘600, fino ad assumere l’aspetto attuale. Lo Stabilimento era anche dotato di una farmacia annoverata, nel Seicento, tra le più importanti del regno. Accanto a queste strutture sanitarie, arricchiva il patrimonio artistico, la splendida Cappella d’Oro, denominata Grotta d’Oro, in cui pregarono vari pontefici, tra cui papa Pio IX e Giovanni Paolo II, detta così perché ha la volta a botte costituita da cassettoni di legno intagliati e dorati. Nella Chiesa dell’Annunziata si conservano decine di codici preziosissimi che riportano musica sacra e sono stati copiati a mano dai monaci amanuensi. Spettacolari sono le miniature di tali manoscritti.

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